L’ENF: sempre più veloce
Da un paio d'anni circa presso lo studio viene utilizzato l'ENF, un neuroregolatore prodotto in Italia che ha la capacita' di dialogo ( feedback ) con l'organismo di 90 volte al secondo.
L’ENF rappresenta l’ultima frontiera nella continua evoluzione degli strumenti per la riabilitazione. E’ un’attrezzatura professionale molto sofisticata, da impiegare in modalità diagnostica e terapeutica.
L’ENF si usa in due modi strettamente correlati: prima con la scansione si individuano le anomalie dei tessuti proiettate sulla cute; poi con il trattamento si accelerano i processi di autoriparazione dei tessuti. Grazie alle sue capacità, può dare grandissime soddisfazioni in un ambito estremamente vasto e su molte patologie normalmente difficili da risolvere.
Come funziona
L’ENF invia impulsi elettrici bipolari e bifasici a bassissime frequenze: da 15 a 350 Hz. Il segreto della grande efficacia dell’ENF (ElectroNeuroFeedback, letteralmente: retroazione elettro-neurologica) è l’implementazione di una tecnologia molto innovativa. Durante l’ENF-terapia, si attiva un vero e proprio scambio con il soggetto a cui viene applicato. Si ottengono maggiori informazioni sulle patologie e tempi riabilitativi più rapidi.
Patologie trattate
l'ENF, utilizzato con i protocolli idonei e gli accessori in dotazione, si applica su una vasta gamma di problematiche, in traumatologia acuta, in riabilitazione post-operatoria, nel trattamento delle patologie croniche.
Trattamento delle patologie dell’arto superiore:
Instabilità e patologie della cuffia
Blocco della spalla
Lesioni muscolo tendinee
Tendinite, Epicondilite, Epitrocleite
Patologie del capo lungo del bicipite
Tendinite, Epicondilite, Epitrocleite
Sindrome del tunnel carpale
Trattamento delle patologie della colonna:
Cervicalgie
Mal di collo
Lombalgie
Dorsalgie
Radicoliti
Algie su base osteoporotica
Spondilolisi e spondilolistesi
Ernia del disco, cervicale e toracica
Scoliosi
Discopatie
Trattamento delle patologie dell’arto inferiore:
Borsiti
Tendinite
Distorsioni capsulo-legamentose
Esiti di chirurgia protesica e ricostruttiva
Sindromi da intrappolamento
Altri trattamenti:
Dolore
Emicrania
Esiti di trauma e traumi sportivi
Infiammazioni muscolari e tendinee
Artrosi, artrosi cervicale, artrite, osteoartrite
Controindicazioni:
Gravidanza
Pacemaker ed altri strumenti elettronici
Scenar: diagnosi e terapia in un unico strumento
SCENAR è una tecnologia sviluppata in Russia circa 25 anni fa da un team di medici e scienziati al tempo della missione spaziale della MIR ed è l’acronimo di Self-Controlled Energy Neuron Adaptive Regulation. Gli astronauti che prendevano parte ai voli spaziali non potevano assumere farmaci durante le missioni, pur vivendo per lunghi periodi in condizioni molto disagevoli.
Fu così che entrò nei programmi strategici russi la progettazione di uno strumento di cura e di innalzamento delle difese immunitarie. Dopo la sua realizzazione, fu tenuto segreto per oltre 20 anni e le prime notizie sulla sua straordinaria efficacia iniziarono a trapelare nel resto del mondo solo pochi anni fa.
Cos'è e come funziona
Lo SCENAR può essere definito un Neuroregolatore Interattivo.
Ha capacità diagnostiche e riabilitative. E' in grado di leggere i valori di impedenza della pelle e di trasmettere impulsi elettrici attraverso uno speciale algoritmo di interazione con l'organismo.
Gli impulsi inviati sono bassissime frequenze bipolari e bifasiche che si possono programmare modificando alcuni parametri o selezionando protocolli memorizzati, in relazione alle patologie da trattare.
La diagnostica
Il primo grande step è la fase diagnostica.
SCENAR individua con estrema precisione la zona che necessita del trattamento.
Questa zona spesso non corrisponde a dove è localizzato il sintomo o dove la patologia potrebbe far supporre che sia. E’ una funzionalità straordinariamente utile che da un grande aiuta al terapista nella sua attività professionale quotidiana.
La riabilitazione
In modalità terapeutica, basandosi sulla lettura del livello di impedenza della cute, SCENAR rileva e invia il segnale applicando un sofisticato algoritmo di interazione con il Sistema Nervoso.
Legge l’impedenza, elabora ed invia l’impulso di compensazione, legge la nuova impedenza, modifica ed invia un nuovo impulso, e così via. Due impulsi successivi non sono mai uguali tra loro.
Questo massimizza l’efficacia del trattamento: l’impulso cambia continuamente al variare della richiesta e spesso, in pochi minuti, i mutamenti nel paziente sono sorprendenti.
Un trattamento dura da 10 a 20 minuti e capita spesso che condizioni di disagio che richiedono mesi per essere recuperate, si risolvano in settimane o giorni o in un’unica seduta.
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